Storia della questione:
Nei progetti classici e agili, i requisiti per gli artefatti analitici variano: in alcuni casi sono necessarie specifiche dettagliate e diagrammi delle classi, in altri sono sufficienti semplici tabelle/schizzi. Molte organizzazioni hanno i propri modelli, ma il reale valore della documentazione è determinato dalla sua attualità e applicabilità.
Problema:
L'assenza di un insieme standard di artefatti porta a confusione ("quando disegnare cosa?"), mentre un eccesso porta a burocrazia e documentazione obsoleta, non utilizzata dal team. Spesso gli analisti creano artefatti "per il gusto di farlo" senza consultare sviluppatori e tester.
Soluzione:
Un analista di sistema competente:
Caratteristiche chiave:
È possibile utilizzare solo un tipo di diagramma (ad esempio, solo BPMN) per tutte le situazioni?
No, ogni tipo di diagramma o documento mette in luce un aspetto diverso del sistema: BPMN per i processi, UML per oggetti e interazioni, tabelle per dizionari. Combinare questi è la migliore pratica.
È sempre necessario un documento di specifica dei requisiti dettagliato?
Non sempre. Nei startup, nei progetti pilota, nei progetti agili (Agile) potrebbe essere sufficiente una documentazione leggera basata sul backlog - l'importante è che il team comprenda i compiti.
Un analista può richiedere al team di seguire il suo modello di documentazione?
No. I formati e i modelli di documentazione devono emergere attraverso discussioni e accordi con il team e il cliente, e devono essere comodi per tutti i partecipanti.
Caso negativo: Un analista di sistema ha implementato 6 diversi diagrammi per ciascun processo all'interno di un progetto aziendale. Il team è stato sopraffatto dalla documentazione, nessuno la leggevano, lavoravano su compiti verbali.
Punti positivi:
Punti negativi:
Caso positivo: In un altro progetto, l'analista ha registrato solo uno schema BPMN e una breve tabella degli attributi, aggiornandoli regolarmente al termine degli incontri con gli sviluppatori.
Punti positivi:
Punti negativi: